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Il nuovo disco Spazi disponibile dal 3 aprile 2012 |
 Nel 2011 Universal Music Italia e Hyundai indicono un concorso destinato a tutti i musicisti in Italia: il premio per i vincitori è un contratto con Universal Music per la produzione e la pubblicazione di un disco inedito supportato dalla promozione che solo una multinazionale come Universal è in grado di offrire ad una band emergente. Inizialmente scelti dal popolo della rete tra oltre 1.000 musicisti iscritti al concorso, la canzone “Non ha senso” ha conquistato oltre 10.000 voti sul web prima che anche una giuria composta da Planet Funk, Francesco Renga, Nicola Conte, dai dirigenti artistici di Universal Music e da una selezione di giornalisti e critici del settore selezionasse i Violapolvere come Vincitori del concorso Hyundai Music Awards 2011. È così che dopo mesi di lavoro in studio di registrazione, martedì 3 aprile viene pubblicato per Universal Music Italia il primo disco della band romana dal titolo SPAZI. Il primo singolo Rumore Bianco è già in rotazione su numerose radio regionali e locali e nei prossimi giorni verrà lanciato il video del singolo, realizzato da Calu (già regista per Zucchero, Caparezza e Club Dogo). La band sarà in promozione per tutto il mese di aprile, ospite di radio, testate musicali, eventi e manifestazioni. Intensa attività su internet basata sull’attività dei social network della band. |
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Rumore Bianco in rotazione radiofonica dal 20 gennaio |
 I Violapolvere, vincitori degli Hyundai Music Awards 2011 con il brano “Non ha senso”, si sono aggiudicati le preferenze assolute di quest’innovativo contest online, che ha permesso ai quattro musicisti romani di ottenere un contratto discografico con la Universal Music Italia (UMI). RUMORE BIANCO è il primo estratto, in rotazione radiofonica dal 20 gennaio, dell’album di prossima uscita. "I frammenti di vita che Rumore Bianco racconta prendono le mosse dallo stesso titolo del brano. Il rumore bianco - white noise - è quel suono sottile proprio degli apparecchi di amplificazione che permane anche a volume azzerato. Nella metafora del brano il rumore bianco è quella mano invisibile, quel suono non facilmente rintracciabile che segue le nostre vite, negli aspetti più difficili e in quelli più leggeri. Ma è anche un rumore che spinge all'urgenza di vita nonostante gli scontri, gli abbandoni, le malinconie e gli sconforti. Rumore Bianco è una colonna sonora per tutti quei momenti che ciascuno di noi ha vissuto o sta vivendo, l'accompagnamento degli addii, dei ritorni e delle incognite delle nostre vite". |
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