quanta gente (citro-pescosolido)

ho letto su un muro per caso “afferra la felicità:
è il battito d’ali di un anima che vola via”

alzando la testa mi accorgo del peso di troppa realtà
che lega i pensieri ad un cielo che non cambia mai

vorrei trattenermi e non posso
mi sfogo do un calcio ad un sasso
osservo castelli di carte che aspettano un re

intorno non sento calore
ascolto chi prova a chiamare
speranze sbiadite davvero non servono più

quanta gente mi ha venduto l’illusione
di non essere com’è
trasportato da una semplice emozione
che mi sfiora ma non c’è


la neve nasconde il sapore profuma di velocità
un’eco di passi svanisce la sua melodia

il soffio leggero sul viso carezza di cuore poi va
e asciuga le lacrime stanche che scendono giù

le luci non hanno colore
negl’occhi non vedo il bagliore
ma credo che possa tornare l’aspetterò qui

avvolgimi nuovo chiarore
cancellami ogni dolore
e porta il mio calmo respiro lontano con te

quanta gente mi ha venduto l’illusione
di non essere com’è
trasportato da una semplice emozione
che mi sfiora ma non c’è


e non abbiamo forma siamo fango nelle mani
pronti a diventare chissà che
adesso siamo in piedi non ti vedo non mi vedi
tutto questo a cosa servirà
c’è ancora troppo vuoto a nascondere parole
vuoi davvero sia così

quanta gente mi ha venduto l’illusione
di non essere com’è
trasportato da una semplice emozione
che mi sfiora ma non c’è